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28. April 2026

Färben, Forschen, Wiederentdecken: Unsere Projekte bei der Langen Nacht der Forschung 2026

Wie kann man die Lebensdauer von Textilien verlängern? Welches kulturelle Erbe, welche Geschichten und Innovationen stecken in traditionellen Lebensmitteln? Welche Potenziale stecken in Pflanzen, und welche Anwendungen und Geschäftsmodelle können daraus entstehen? Oft braucht es dafür keine bahnbrechend neuen Erfindungen – ein Blick auf jahrtausendealtes Wissen reicht aus.

Bei der Langen Nacht der Forschung 2026 an der FH Salzburg haben sich die Projekte AMBRA (Interreg Italia-Österreich) und TEX-CLIM (Interreg Italia-Österreich) sowie TEX-DAN (Interreg Danube Region) genau damit beschäftigt.  Aus Lebensmittelresten wie Zwiebelschalen, Avocadokernen, Walnussschalen oder Kaffeesatz konnten sich die großen und kleinen motivierten Besucher*innen Baumwoll-Täschchen selbst färben. Erweitert wurde die Farbpalette durch Rotkraut und rote Rüben, welche den Textil-Etuis wunderschöne lila und rosa Farben verliehen. Aus hygienischen Gründen wurden diese Lebensmittel für die Lange Nacht der Forschung frisch gekauft - im privaten Rahmen können dafür Reste des Mittag- oder Abendessens verwendet werden. Für kräftige Gelbtöne wurden Kurkuma-Pulver und auch Blätter der Goldrute verwendet – ein unliebsamer Neophyt, der in Salzburg entfernt und entsorgt werden muss, um die heimische Pflanzenwelt nicht zu verdrängen und die Biodiversität nicht zu gefährden.

Nachdem die Teilnehmer*innen die vorgebeizten Baumwoll-Täschchen mit den pflanzlichen Färbematerialien belegt, eingerollt und zugebunden hatten, wurden die Bündel etwa 30 bis 40 Minuten in Wasserdampf gedämpft. Nach dem Entfernen der Pflanzenteile und Trocknen der Täschchen konnten diese von den Besucher*innen mit nach Hause genommen werden. Eines der Projektziele von AMBRA, nämlich die kaskadische Nutzung und damit Aufwertung landwirtschaftlicher Neben- und Abfallprodukte, konnte so praxisnah und auf interaktive Weise vermittelt werden, was den Teilnehmer*innen großen Spaß machte!

Die Projekte Interreg Italia-Österreich TEX-CLIM, Interreg Danube Region TEX-DAN, Interreg Italia-Österreich CircaCibum und der TEH Verein hatten darüber hinaus mit dem Projekt Interreg Italia-Österreich AMBRA im Foyer gemeinsame Stände, wo Interessierte im persönlichen Austausch und durch Informationsmaterialien detaillierte Einblicke in die Inhalte der Projekte erhalten konnten. Im Zentrum stand die Sichtbarmachung, Aufwertung und kaskadische Nutzung landwirtschaftlicher Produkte, die Verfügbarmachung von altem regionalem Heilwissen für die Menschen und das Recycling von Textilien. Das Interreg Danube Region Projekt TEX-DAN beschäftigt sich mit der Zirkularität von Textilien und setzt unter anderem einen Fokus darauf, Aufmerksamkeit bei Konsument*innen zu schaffen, um die Lebensdauer von Textilien zu verlängern und Textilabfälle zu vermeiden. Besucher*innen konnten in Form eines Memory spielerisch lernen, wie Kleidung richtig gepflegt werden sollte, damit sie möglichst lange hält und welchen Textilkennzeichen und Zertifizierungen man im Alltag häufig begegnet. Darüber hinaus wurden Oxymele, regionale und traditionelle Spezialitäten verkostet, eine Rätsel-Rallye konnte gelöst und tolle Preise konnten gewonnen werden.

Colorare, ricercare, riscoprire: i nostri progetti alla Lunga Notte della Ricerca 2026

Come si può prolungare la durata di vita dei tessili? Quale patrimonio culturale, quali storie e innovazioni si celano negli alimenti tradizionali? Quali potenzialità offrono le piante e quali applicazioni e modelli di business possono nascere da esse? Spesso non servono invenzioni radicalmente nuove: basta rivolgere lo sguardo a saperi millenari.

Durante la Lunga Notte della Ricerca 2026 presso la FH Salzburg, i progetti AMBRA e TEX-CLIM (Interreg Italia-Austria), insieme a TEX-DAN (Interreg Danube Region), si sono dedicati proprio a questi temi. Utilizzando scarti alimentari come bucce di cipolla, noccioli di avocado, gusci di noce o fondi di caffè, visitatrici e visitatori di tutte le età, motivati e curiosi, hanno potuto tingere autonomamente piccoli sacchetti di cotone.

La tavolozza dei colori è stata ampliata con cavolo rosso e barbabietola rossa, che hanno conferito agli astucci tessili splendide tonalità viola e rosa. Per motivi igienici, questi alimenti sono stati acquistati freschi appositamente per la Lunga Notte della Ricerca; in ambito domestico, invece, si possono utilizzare tranquillamente gli avanzi del pranzo o della cena. Per ottenere tonalità di giallo intense sono stati impiegati sia la curcuma in polvere sia le foglie di verga d’oro: una specie neofita indesiderata che a Salisburgo deve essere rimossa e smaltita per non soppiantare la flora autoctona e non mettere a rischio la biodiversità.

Dopo aver disposto i materiali tintori vegetali sui sacchetti di cotone precedentemente mordenzati, le persone partecipanti li hanno arrotolati e legati. I fagottini sono poi stati sottoposti a vapore acqueo per circa 30–40 minuti. Una volta rimossi i residui vegetali e asciugati i sacchetti, le visitatrici e i visitatori hanno potuto portarli a casa. Uno degli obiettivi del progetto AMBRA, ovvero l’utilizzo a cascata e quindi la valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti agricoli, è stato così trasmesso in modo pratico, interattivo e molto divertente per tutti i partecipanti.

Inoltre, i progetti Interreg Italia-Austria TEX-CLIM, Interreg Danube Region TEX-DAN, Interreg Italia-Austria CircaCibume l’associazione TEH erano presenti insieme al progetto Interreg Italia-Austria AMBRA con stand condivisi nel foyer. Qui, le persone interessate hanno potuto ottenere, attraverso il dialogo diretto e materiali informativi, approfondimenti dettagliati sui contenuti dei progetti.

Al centro vi erano la visibilizzazione, la valorizzazione e l’utilizzo a cascata di prodotti agricoli, la messa a disposizione delle persone di antichi saperi curativi regionali e il riciclo dei tessili. Il progetto Interreg Danube Region TEX-DAN si occupa della circolarità dei tessili e si concentra, tra l’altro, sulla sensibilizzazione delle consumatrici e dei consumatori, con l’obiettivo di prolungare la durata di vita dei tessili ed evitare i rifiuti tessili.

Attraverso un gioco Memory, le visitatrici e i visitatori hanno potuto imparare in modo ludico come prendersi cura correttamente dei capi d’abbigliamento affinché durino il più a lungo possibile, e quali simboli tessili e certificazioni si incontrano spesso nella vita quotidiana. Inoltre, è stato possibile degustare ossimeli e specialità regionali e tradizionali, partecipare a una caccia agli indovinelli e vincere fantastici premi.